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La carta di credito, chiamata anche moneta elettronica, è lo strumento di pagamento che permette di utilizzare denaro evitando di ricorrere al contante. Diversamente dal bancomat, collegato direttamente al conto corrente, la carta di credito prevede l’addebito del pagamento in un momento posticipato rispetto all’acquisto. Significa che la somma viene prelevata dal conto corrente bancario solamente in un secondo momento, interamente oppure rateizzata se il titolare ha previsto tale opzione. In comune con il bancomat, la carta di credito consente il prelievo presso gli sportelli automatici adoperando il codice segreto. Le carte di credito hanno un fido mensile, cioè un limite per effettuare spese superato il quale non è più possibile adoperarle sino al mese successivo. Esistono delle carte chiamate prepagate, le quali sono fondamentalmente diverse da quelle di credito. Infatti prevedono l’addebito della somma nello stesso momento dell’acquisto, inoltre esse possono essere usate entro il limite del denaro precedentemente versato. Per cui tali strumenti di pagamento non rientrano effettivamente nella categoria delle carte di credito.



Breve storia della carta di credito

Il primo concetto della carta di credito risale al 1730 quando Christopher Thomson, mercante di mobili, ideò un sistema di rateizzazione del pagamento. La sua idea fu usata sino all’inizio del XIX secolo, quando il sistema del credito venne rinnovato grazie alla Western Union che fornì ai propri clienti una carta metallica allo scopo di dilazionare i pagamenti. In seguito la General Petroleum Company e la società telefonica AT&T adottarono strumenti simili per offrire servizi agli automobilisti e telefonici. La Diners Club Inc introdusse la prima vera carta di credito, usata per l’acquisto di servizi e prodotti. Riservata esclusivamente a pochi, era utilizzata prevalentemente per il turismo ed il divertimento. Essa concedeva al titolare di posticipare i pagamenti fino a sessanta giorni. L’implementazione del sistema di pagamento tramite la carta di credito avvenne grazie alla Franklin National Bank. Questa banca introdusse la Charge-It Cards nel 1951 per l’acquisto ed il pagamento in un secondo momento offrendola ad una più amplia clientela. Altre banche seguirono l’esempio e nel 1958 entrò in circolazione la prima American Express. Le carte prevedevano la stipula di un accordo tra tre soggetti: l’emittente della carta, il titolare della stessa e l’esercente dell’attività. Il primo rilasciava lo strumento di pagamento, il secondo l’adoperava per i propri acquisti ed infine il terzo soggetto accoglieva la carta di credito invece del contante, sapendo che sarebbe stato rimborsato ad una scadenza prefissata. Ulteriore svolta si ebbe nel 1958, quando la Bank of America introdusse la carta di credito revolving che permetteva al cliente il pagamento per intero oppure rateizzato. Allo scopo di competere con la Bank of America, quattro istituti bancari fondarono il programma MasterCharge. L’ultimo passo divenne l’internazionalizzazione della carta di credito, tuttavia evitando di adoperare il nome "America" poiché avrebbe potuto causare inconvenienti. Nacque così la Visa per la Bank of America e la Mastercard per la MasterCharge. In Italia la prima carta di credito venne emessa da Diners nel 1958, in seguito arrivò la Visa e la Mastercard.


Le caratteristiche della carta di credito

Esistono delle caratteristiche indispensabili affinché esista una carta di credito. Esse consentono di differenziarle da altri uguali strumenti di pagamento, inoltre prevedono delle funzionalità. Queste caratteristiche sono:

· la scadenza associata ad ogni carta di credito. Oltre la data indicata, la carta di credito non è più riconosciuta come mezzo di pagamento;

· il CCV2, cioè un particolare codice di sicurezza utilizzato per i pagamenti online;

· il numero della carta di credito, che ha un formato standard di 16 cifre, indispensabile per l’identificazione univoca dello strumento di pagamento;

· l’intestatario della carta di credito;

· il circuito di pagamento. Fondamentale questo elemento perché i circuiti di pagamento adottano dei propri sistemi di pagamento.



Il funzionamento della carta di credito

Sono previsti due sistemi di funzionamento per la carta di credito. Essi sono il processo di autorizzazione e la transazione di vendita. Il primo opera all’interno del sistema bancario affinché lo strumento di pagamento possa funzionare per l’acquisto di beni e servizi. Prevede il coinvolgimento di tre soggetti:

· l’istituto bancario o finanziario che ha emesso la carta di credito, dopo avere stipulato un apposito contratto con il cliente;

· l’esercente l’attività che ha aderito ad un circuito di pagamento. Egli permette l’utilizzo di determinate carte di credito nella sua attività;

· il circuito di pagamento, ovvero l’azienda che ha il compito di usare la propria rete di comunicazione autorizzando la spesa.

Il secondo sistema, cioè la transazione di vendita, riguarda l’uso della carta di credito come mezzo di pagamento e coinvolge:

· il titolare della carta di credito che può usarla per acquistare beni e servizi. Egli si vincola a restituire la somma adoperata alla banca o finanziaria emittente entro un preciso termine oppure ratealmente;

· l’esercente l’attività che permette al cliente di usufruire dei suoi servizi o acquistare i beni. L’esercente deve pagare una commissione all’istituto emittente perché grazie alla carta di credito è salvaguardato dal rischio di pagamenti a mezzo assegni non coperti;

· la banca o finanziaria che ha emesso la carta di credito al proprio cliente.


Tipi di carte di credito

Esistono due grandi tipologie di carte di credito, a cui se ne devono aggiungere altrettante adoperate in ambiti più specifici o ristretti. Le tipologie di carte di credito sono:

· Carta di credito a saldo: è lo strumento di pagamento più diffuso. Essa consente di acquistare beni e servizi pagandoli in maniera posticipata. Viene concessa solitamente all’apertura di conto corrente a cui è collegata. Il pagamento posticipato avviene ad una data precisa indicata nel contratto, solitamente per un massimo di quarantacinque giorni. Così gli acquisti, pagamenti e prelievi eseguiti in un mese solare sono rimborsati in una sola soluzione entro il mese successivo. Questo metodo di pagamento non prevede alcun costo per il cliente, dal conto corrente è prelevata esclusivamente la somma corrispondente ai pagamenti tramite POS o prelievi eseguiti nel mese precedente. In quest’ultimo caso possono essere previste delle commissioni per il prelievo presso gli sportelli automatici;

· Carta di credito rateale o revolving: questo strumento di pagamento emesso da una banca o finanziaria consente l’acquisto di beni e servizi che saranno pagamenti ratealmente. Esso prevede un pagamento ulteriore, dovuto agli interessi corrispondenti al finanziamento ricevuto, sempre entro i limiti del fido concesso. Nel caso in cui il saldo del conto corrente non è sufficiente, poiché è in negativo, il cliente ha l’onere di pagare anche una commissione di massimo scoperto. Il pagamento avviene con rate solitamente mensili. In Italia tali carte di credito hanno cominciato a diffondersi negli ultimi anni. Queste carte sono versatili e comode, tuttavia hanno due problemi: sono applicati tassi di interesse molto alti ed è facile per il possessore compiere spese eccessive nella convinzione di poterle pagare facilmente tramite delle rate;

· Carta di credito co-branded: è emessa da banche o finanziarie in collaborazione con un’azienda, allo scopo di facilitare la spesa ai clienti di quest’ultima. Serve fondamentalmente a permettere di offrire servizi aggiuntivi per spingere gli utenti ad operare acquisti presso quella determinata azienda;

· Carta fidelity: è carte di credito emesse per l’uso esclusivo di una società, azienda o attività commerciale per i propri clienti. Sono distribuite allo scopo di fidelizzare il marchio.


Utilizzo della carta di credito e costi

Come strumento di pagamento vincolato a determinati circuiti, le carte di credito possono essere adoperate per acquistare beni o servizi presso quelle attività che aderiscono. Esse sono in possesso di un POS che consente il servizio online di lettura e pagamento della carta di credito. Inoltre si possono eseguire compere sia presso negozi fisici che virtuali, poiché le carte di credito sono accettate per i pagamenti online. Come si è visto nei paragrafi precedenti, si possono prelevare contanti presso gli ATM, caratteristica che accomuna la carta di credito ai bancomat. Il limite di spesa è vincolato al fido; esistono differenze tra le carte di credito, rilasciate in materiali o colori diversi a seconda della possibilità del cliente per l’acquisto di beni e servizi. Alcune sono persino adoperabili senza alcun limite di spesa. Le carte di credito hanno dei costi di utilizzo. Essi sono:

· Canone annuale: spesso si prevede il pagamento di un prezzo fisso annuale o mensile per essere attive;

· Commissioni operative: alcune operazioni eseguite con le carte di credito possono prevedere delle commissioni. Questo è il caso dei prelievi presso gli sportelli automatici oppure gli acquisti in valuta straniera;

· Interessi: essi subentrano esclusivamente nel caso delle carte revolving e prevedono il pagamento degli interessi sulla rateizzazione.

Ulteriore costo è quello previsto dall’esercente un’attività che ha aderito ad un circuito. Infatti per il pagamento tramite il POS è dovuta una commissione prestabilita.


Carte di credito e sicurezza

La carta di credito ha vantaggi rispetto al contante, sebbene in molti ritengono che sia un mezzo di pagamento meno sicuro. Ad esempio lo smarrimento o furto di una carta di credito può essere tempestivamente segnalato all’apposito numero messo a disposizione del cliente dall’emittente. Questo blocca la carta che non può essere adoperata, nel caso in cui siano stati eseguiti acquisti poco prima la denuncia, il cliente è tenuto al pagamento di una franchigia. Sono mezzi di pagamento molto sicuri grazie anche a servizi accessori. Ad esempio tramite un sms è possibile sapere se è stata usata la carta per spese superiori ad una determinata cifra. Ciò consente di tenere sotto controllo il saldo del conto corrente. Quando si riceve l’estratto conto mensile, controllando le voci si può contestare una spesa entro un termine di tempo, solitamente 30 o 60 giorni. Ciò avviene quando sono addebitati costi superiori a quelli reali, magari da un esercente che ha tentato di compiere una frode. Un ulteriore problema è l’attività informatica di criminali specializzati nella clonazione di carte di credito. Tali attività sono attuate tramite delle frodi specifiche per rubare il codice segreto della carta soprattutto per gli acquisti online. Per questo bisogna sempre verificare con accuratezza il sito dove si compiono acquisti, evitando di collegarsi usando link che arrivano tramite posta email, poiché sono creati ad arte per ingannare il possessore della carta.

 

 

 


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